Scopri quando cambiare il tuo materasso per un riposo ottimale

Riposare bene è fondamentale per la nostra salute, anche se a volte ignoriamo quanto sia importante un sonno notturno profondo e durevole per il benessere del nostro corpo e della nostra mente.

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Scienziati e medici ci forniscono tutti gli elementi utili per poter affrontare bene la notte: dormire 8 ore senza interruzioni, eliminare fonti di luce e apparecchi elettronici dalla stanza da letto, non fare pasti pesanti prima di andare a letto, magari bersi una bella camomilla. Ma c’è un altro fattore fondamentale per la qualità del nostro sonno ed è il materasso.

Si possono infatti mettere in pratica tutti gli escamotage possibili e immaginabili, ma se il materasso sul quale dormiamo non è di buona qualità, sicuramente il sonno notturno ne risulterà compromesso. Al giorno d’oggi è possibile scegliere tra una vasta tipologia di materassi studiati appositamente per garantire la migliore postura alla spina dorsale e quindi di permettere di riposare senza alcun tipo di problema.

Bisogna ricordare che un materasso non è per sempre. L’usura, il tempo, gli umori del nostro corpo finiscono per sciuparne le fibre e per comprometterne le forme. Quindi si rende necessario cambiarlo con cadenza periodica.

scegliere il materasso giusto

Ma qual è tale cadenza? Visto che l’acquisto di un materasso è comunque un impegno economico, è opportuno sapere esattamente quando è giunto il momento di sostituire quello vecchio con uno nuovo. Tale operazione va assolutamente fatta, perché ne va del nostro benessere e della qualità del nostro riposo notturno.

La vita media di un materasso non può essere determinata in modo univoco, perché dipende da molti fattori, ad esempio, dalla manutenzione a cui è stato sottoposto. Se nel corso della sua esistenza non viene arieggiato periodicamente, in modo da evitare che si formino muffe o che al suo interno di annidino acari, arriverà a deteriorarsi molto prima rispetto ad un altro prodotto simile che invece è stato spesso esposto all’aria aperta.

Se si possiede un materasso in memory foam, materiale che garantisce molti vantaggi per la postura ma che tende ad assorbire gli umori corporei e a prendere la forma del corpo con maggiore facilità, è necessario ruotarlo periodicamente. Bisognerebbe, almeno una volta a mese, voltarlo sottosopra e poi cambiare l’orientamento dalla testa ai piedi, e viceversa.

Rispettando tali accorgimenti, sarà possibile allungare la durata media della vita di un materasso, che in linea di massima si può fissare tra i 4 e i 6 anni di vita. Come dicevamo bisogna però considerare soprattutto che tipo di materasso si possiede (in memory foam, ortopedico, o il tipo tradizionale a molle) e le condizioni nelle quali è stato tenuto. Se poi si soffre di una particolare patologia, specialmente quelle a carico dell’apparato cardiocircolatorio, sarà opportuno cambiarlo con un po’ di anticipo.

Ma quali sono gli indizi specifici dai quali possiamo comprendere che è giunta l’ora di cambiare il nostro materasso, a parte il trascorrere degli anni? Ci sono due motivi principalmente per cui la sostituzione si rende necessaria: il primo è igienico, il secondo è meccanico.

Il motivo igienico è facilmente comprensibile: durante la notte il corpo umano suda e perde particelle di pelle e capelli. Si tratta di sostanze organiche che a lungo andare possono provocare la formazione di batteri, anche se si osserva una pulizia scrupolosa. Ad un certo punto il materiale di cui è fatto il materasso diventa irrecuperabile ed è semplicemente da cambiare.

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Il motivo meccanico riguarda il peso del nostro corpo: specialmente se non si ha cura di ruotare il materasso con costanza, esso finirà per prendere la forma del nostro corpo e questo comprometterà la qualità del nostro sonno.

L’indizio più facile da cui possiamo capire che è giunta l’ora di investire in un materasso nuovo è se cominciamo a soffrire di insonnia, a svegliarci con il mal di schiena e gli arti intorpiditi, e se notiamo che sulla sua superficie si sono formate bozze, zone indurite, avvallamenti.

Cambiare materasso è un’operazione che un po’ spaventa perché con il tempo ci abituiamo al nostro vecchio materasso e abbiamo paura che un prodotto nuovo non ci faccia più dormire bene, ma ovviamente non è così. In breve tempo il nostro corpo si abituerà alla novità: l’importante è sempre scegliere un articolo di buona qualità.

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Fonti delle informazioni: http://www.quotidianosanita.it/